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| Giugno 2009 Clinica per Randagi: Dopo anni di attesa è entrato finalmente in funzione, a Campagnano di Roma, l’ ambulatorio veterinario della Fondazione Prelz Onlus finalizzato unicamente alla sterilizzazione di cani randagi. L’esigenza della creazione di una struttura ad hoc nasce dalla considerazione che, nonostante lo stato italiano abbia erogato somme ingenti per il randagismo, in molti Comuni – specie nel Centro Sud - questo fenomeno continua ad essere difficilmente gestibile con gravi conseguenze per la sicurezza e l’igiene pubblica. L’unica soluzione possibile al problema incalzante del randagismo è la sterilizzazione dei randagi.La Fondazione intende infatti scendere in campo personalmente proponendo un progetto pratico del problema, operando in collaborazione con i Comuni e le associazioni di volontariato che ne facciano richiesta qualora non avessero strutture proprie su cui contare.Le sterilizzazioni verranno effettuate a prezzi estremamente contenuti: quanto richiesto servirà unicamente a coprire il costo dei farmaci , dei materiali usati ed il compenso del medico veterinario.Xenia Prelz
Ottobre 2009 Consuntivo dei primi 5 mesi di lavoro della Clinica Veterinaria della Fondazione Prelz Onlus La clinica, dedicata esclusivamente ai randagi, ha iniziato ad operare i primi di giugno del 2009 sotto la direzione sanitaria del dott. Roberto Scarcella. E’ stato un inizio in sordina durante un periodo di ferie, nonostante ciò ad oggi, abbiamo già sterilizzato 300 animali tra cani e gatti ad un costo minimo che copre soltanto le spese vive. Nel caso in cui i cani non provengano da una struttura protetta, provvediamo anche ad effettuare la degenza post-operatoria gratuitamente. Stiamo inoltre iniziando ad applicare i microchip ed a registrare all’anagrafe canina i cani che operiamo ove le associazioni che si rivolgono a noi non abbiamo ancora provveduto a farlo.
E’ intenzione della Fondazione aumentare gradualmente il numero degli interventi effettuati ma per farlo abbiamo bisogno di aiuto sia veterinario che infermieristico e qui le dolenti note; sino ad ora abbiamo fatto tutto da soli dimostrando che era un’ impresa possibile, ma, per fare di più e per acquistare ulteriori strumenti di ricerca, senza aumentare il costo degli interventi, abbiamo bisogno di fondi . Non ne abbiamo mai chiesti, in realtà non sapremmo neppure a chi rivolgerci, ma ci sarà pure qualcuno, pubblico o privato che voglia sostenere la Fondazione Prelz Onlus nelle sue iniziative. Aumentare il numero delle sterilizzazioni è un’esigenza dovuta alle richieste di aiuto sempre più numerose che riceviamo ed alla situazione attuale del randagismo. Non è ancora accantonato neppure il sogno nel cassetto di riuscire ad ottenere i permessi necessari ad attrezzare un’unità sanitaria mobile che possa sterilizzare sul posto intervenendo in tutti quei casi in cui è necessaria un’azione rapida ed efficiente. Xenia Prelz
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Per informazioni:Ambulatorio Fondazione Prelz Onlus : 06/9041448 - 331/8095788 - 338/6773144(per prenotazioni chiamare dalle ore 9-12 o dalle 16-17)e-mail : fondazioneprelzonlus@tiscali.it
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Novembre 2009 Ogni tanto scrivo qualcosa per tenere informato chi visita il nostro sito in merito alle attività della Fondazione, ed ecco le novità: ZERO. Le giornate di inserimento totalmente gratuito del microchip hanno provocato una levata di scudi da parte dei veterinari. Abbiamo ricevuto insulti e minacce e a nulla è valso cercare di spiegare che chi faceva inserire il microchip da noi lo faceva soltanto perché era gratuito e non sarebbe assolutamente andato da un veterinario. Per quanto riguarda le sterilizzazioni, il discorso è il medesimo: Disinteresse totale dei comuni verso il problema ed impossibilità della Fondazione di sterilizzare cani privati senza incorrere nelle ire dei veterinari. La nostra proposta di far costruire ai piccoli comuni dei parchi-canile con una serie di spaziosi recinti con comode cucce e tettoie dove ospitare i randagi di zona, ovviamente dopo le opportune cure e sterilizzazioni in un canile sanitario, si è scontrata con le regole che considerano le cucce dei cani e le tettoie in lamiera con 4 pali di castagno alla stregua di un palazzo di 5 piani. Tali “canili” non si potrebbero costruire in un terreno agricolo ma dovrebbero venir collocati nelle zone servizi, che difficilmente potrebbero essere il posto adatto per la collocazione di un canile, quindi cosa si fa? Nulla, così non si sbaglia! Tutto ciò è molto avvilente per chi,come me, non ha più molti anni davanti a sé e pensa con tristezza ai tanti problemi da risolvere. La nostra richiesta di collaborazione ed aiuto alle istituzioni, per poter aumentare il numero delle sterilizzazioni, è stata, come avevo previsto, ignorata completamente. Eccomi qui dunque con il mio Ronzinante e la lancia spuntata a fare il solito vecchio Don Chisciotte, con sempre meno entusiasmo e scarse speranze di poter fare qualcosa di concreto. Continueremo dunque a trovare i cassonetti pieni di cuccioli buttati via da chi non ha fatto sterilizzare la propria cagnetta, i cani trovati in giro saranno quasi sempre privi di microchip e quindi non identificabili e finiranno i loro giorni nei soliti lager. Scusate lo sfogo ma è decisamente difficile rimanere ottimisti date le circostanze.
Xenia Prelz
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Fondazione Prelz,
Campagnano di Roma, 2003. |